MCP (Model Context Protocol)

Detto anche: MCP, Model Context Protocol, protocollo MCP

Standard aperto, presentato da Anthropic nel novembre 2024, che definisce come le applicazioni AI si collegano a dati e strumenti esterni attraverso server e client comuni, senza un'integrazione su misura per ogni fonte.

In breve

Che cos'è il Model Context Protocol?

Il Model Context Protocol è uno standard aperto che Anthropic ha rilasciato come progetto open source il 25 novembre 2024. Definisce un modo comune con cui un'applicazione basata su un LLM si collega a fonti di dati e strumenti: archivi documentali, database, repository di codice, applicazioni aziendali.

Senza uno standard ogni collegamento va costruito su misura, per ogni fonte e per ogni assistente. Con MCP basta scrivere un server una volta: qualunque applicazione compatibile può usarlo.

Come funziona?

La specifica distingue tre ruoli: l'applicazione host (per esempio Claude Desktop), i client che vivono dentro l'host e i server che offrono dati e funzioni. I messaggi viaggiano nel formato JSON-RPC 2.0. L'idea si ispira al Language Server Protocol, che ha reso possibile agli editor di codice supportare qualsiasi linguaggio.

Un server MCP può offrire tre tipi di funzioni:

Perché interessa a chi lavora con i prompt?

Perché porta il contesto giusto nella finestra di contesto senza copia e incolla, e perché tratta i prompt come componenti: con un nome, dei parametri, un posto preciso in cui vivere e da cui essere aggiornati. È un passo verso agenti AI progettati come sistemi.

Quali cautele servono?

Ogni server collegato dà al modello accesso a dati o azioni. La specifica chiede che l'utente dia un consenso esplicito e mantenga il controllo su cosa viene condiviso. Resta il rischio di prompt injection dai contenuti letti: conviene collegare solo i server necessari e con i permessi minimi.

Esempio pratico

Il server MCP del CRM aziendale espone le schede clienti come risorse, la funzione «aggiorna stato opportunità» come strumento e un prompt «brief per la visita» con il parametro cliente. Il commerciale, da Claude Desktop, sceglie il prompt, indica il cliente e riceve un brief costruito sui dati reali del CRM.

Differenze con RAG

Confronto tra MCP (Model Context Protocol) e RAG
AspettoMCP (Model Context Protocol)RAG
Che cos'èUno standard di collegamento tra applicazioni AI e fonti esterneUna tecnica: recuperare documenti e usarli per generare la risposta
Cosa offreRisorse, prompt e strumenti, anche per compiere azioniSolo testo recuperato da aggiungere al contesto
Rapporto tra i duePuò fornire i dati a un sistema RAGPuò usare MCP come canale per recuperare i documenti

Domande frequenti

MCP funziona solo con Claude?

No. È uno standard aperto e open source: qualunque applicazione AI può implementare un client MCP. Al lancio il supporto è nelle app desktop di Claude, e strumenti per sviluppatori come Zed, Replit, Codeium e Sourcegraph ci stanno lavorando.

Serve saper programmare per usare MCP?

Per scrivere un server sì, con i kit di sviluppo rilasciati da Anthropic. Per usarlo basta configurare uno dei server già pronti, per esempio quelli per Google Drive, Slack o GitHub, nell'applicazione compatibile.

Fonti

  1. Introducing the Model Context Protocol (2024)
  2. Specification (2024)
  3. Anthropic proposes a new way to connect data to AI chatbots (2024)

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