Google I/O 2026: Gemini 3.5 Flash e Spark

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Scritto con l'intelligenza artificiale

A Google I/O 2026 arrivano Gemini 3.5 Flash, veloce e pensato per gli agenti, e Gemini Spark, un agente personale che lavora 24 ore su 24. Come scrivere incarichi ricorrenti per un agente sempre acceso.

Martedì 19 maggio, alla conferenza Google I/O, Google ha presentato Gemini 3.5, la nuova famiglia di modelli che unisce, nelle parole dell'azienda, «intelligenza di frontiera e azione». Il primo a uscire è Gemini 3.5 Flash, già disponibile in tutto il mondo. Accanto al modello arriva Gemini Spark, un agente personale che lavora per noi ventiquattro ore su ventiquattro.

Gemini 3.5 Flash: veloce e pensato per gli agenti

La serie Flash è sempre stata quella rapida ed economica. Con la 3.5 Google alza l'asticella: secondo il blog di Google DeepMind, 3.5 Flash è il suo modello più forte di sempre per agenti e programmazione, e supera Gemini 3.1 Pro su test impegnativi come Terminal-Bench 2.1 (76,2%), GDPval-AA (1.656 punti Elo) e MCP Atlas (83,6%). Nella comprensione multimodale arriva all'84,2% su CharXiv Reasoning.

Due dati spiegano la strategia. Google dichiara che 3.5 Flash genera token di output 4 volte più in fretta degli altri modelli di frontiera, e che i compiti agentici lunghi si completano spesso a meno della metà del costo. Tra le aziende che lo stanno usando ci sono Shopify, Salesforce, Macquarie Bank, Ramp, Xero e Databricks: Macquarie Bank, per esempio, sta sperimentando il ragionamento su documenti di oltre 100 pagine per accelerare l'ingresso dei nuovi clienti.

3.5 Flash è da subito il modello predefinito dell'app Gemini e di AI Mode nella Ricerca, ed è disponibile per gli sviluppatori in Google AI Studio, Android Studio e Antigravity, e per le aziende in Gemini Enterprise. Gemini 3.5 Pro è già in uso internamente e arriverà, promette Google, il mese prossimo.

Gemini Spark: l'assistente diventa agente

La novità più importante per chi lavora è però Spark. Josh Woodward, che guida l'app Gemini, lo descrive come il passaggio da un assistente che risponde alle domande a «un partner attivo che fa lavoro reale per conto tuo e sotto la tua direzione».

Spark funziona su Gemini 3.5, è integrato con Gmail, Documenti, Presentazioni e gli altri strumenti di Workspace e, essendo un agente nel cloud, continua a lavorare anche quando si chiude il portatile o si blocca il telefono. Gli esempi di Google:

Per collegarsi ad altri servizi Spark userà il Model Context Protocol: Google ha annunciato i collegamenti con Canva, OpenTable e Instacart, che Spark potrà usare nelle prossime settimane. Per ora Spark è nelle mani di un gruppo di tester selezionati; la versione Beta arriverà la prossima settimana per gli abbonati Google AI Ultra negli Stati Uniti. Dall'Italia, quindi, si guarda e si prepara.

Chi decide che cosa fa l'agente?

Google precisa che Spark agisce «sotto la tua direzione»: si sceglie se attivarlo, a quali app collegarlo, e l'agente chiede prima di compiere azioni importanti come spendere denaro o inviare email. È il principio dello human-in-the-loop, e vale la pena prenderlo sul serio: un agente AI sempre acceso moltiplica sia il tempo risparmiato sia gli errori possibili.

Che cosa cambia per chi progetta con i prompt

Con un agente che lavora in background il prompt non è più una domanda, ma una regola permanente. E una regola si scrive come un piccolo regolamento: quando scatta, che cosa guarda, che cosa produce, quando si ferma.

Un esempio di incarico ricorrente da provare, quando Spark sarà disponibile:

Ogni lunedì alle 8 controlla le mail arrivate la settimana scorsa dai clienti con l'etichetta «Preventivi». Per ognuna indica cliente, richiesta, scadenza e se abbiamo già risposto. Metti tutto in una tabella in un documento chiamato «Preventivi aperti» e mandami il link. Non rispondere ai clienti e non modificare le mail.

Che cosa osservare nelle prime settimane: se l'agente rispetta i limiti, se distingue bene le mail con risposta da quelle senza, che cosa fa quando un'informazione manca.

Il consiglio operativo è semplice: per ogni incarico ricorrente, scrivete prima su carta il criterio di successo e la lista delle azioni vietate. Un agente veloce ed economico come 3.5 Flash rende conveniente delegare molto; proprio per questo la qualità del sistema dipende da come è progettato l'incarico, non da quanto è brillante il modello.

Fonti

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