Agenti AI in redazione: il corso AIE del 26 febbraio con Davide Giansoldati

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Scritto con l'intelligenza artificiale

Giovedì 26 febbraio 2026, dalle 10 alle 13 su Zoom, l'Associazione Italiana Editori propone un corso su come costruire agenti AI per i processi editoriali e redazionali. Relatore Davide Giansoldati, fondatore di Prompt Architect. Iscrizioni fino al 18 febbraio.

In casa editrice una parte del lavoro si ripete: controllare un testo, riassumere un manoscritto, preparare la scheda di un libro con lo stesso tono e la stessa struttura di tutte le altre. Chiedere una mano a ChatGPT funziona, ma ogni volta bisogna rispiegare tutto da capo. Gli agenti AI nascono per risolvere proprio questo, e sono il tema del corso che l'Associazione Italiana Editori propone giovedì 26 febbraio 2026, dalle 10 alle 13 su Zoom, con Davide Giansoldati, fondatore di Prompt Architect. Le iscrizioni sono aperte fino a mercoledì 18 febbraio.

Che differenza c'è tra un prompt e un agente?

Un prompt è una richiesta singola: ottieni una risposta e la conversazione finisce lì. Un agente AI è invece configurato una volta per svolgere un compito preciso, mantiene memoria e contesto e porta avanti attività ripetitive senza che qualcuno lo guidi passo dopo passo. La pagina del corso lo sintetizza bene: non una sequenza di istruzioni date a mano ogni volta, ma un assistente che conosce il suo ruolo, i suoi obiettivi e i suoi limiti.

Per una redazione la differenza è concreta. Il tono di voce della casa editrice, le regole redazionali, la struttura di una scheda libro e le cose da non fare smettono di essere conoscenza che vive nella testa delle persone e diventano istruzioni scritte, riutilizzabili da tutta la squadra. In pratica si lavora su un system prompt e su documenti di riferimento, non su una chat improvvisata.

Che cosa si impara nelle tre ore?

Il programma del corso è diviso in quattro blocchi:

L'ultimo punto è quello che spesso si salta e che invece decide il risultato: un agente va testato su casi reali, confrontato con il lavoro fatto a mano e corretto. Vale la pena arrivare al corso con un compito già in mente, uno di quelli che in redazione si rifanno ogni settimana.

Che cosa provare prima di iscriversi

Un modo semplice per capire di che si parla è scrivere le istruzioni di un agente invece della solita domanda. Per esempio:

Sei l'assistente redazionale della nostra casa editrice. Il tuo compito è trasformare il materiale che ti fornisco in una scheda libro di 120 parole, con questa struttura: una frase di aggancio, tre righe di contenuto, una riga sul lettore ideale. Usa il tono dei tre esempi che ti allego e non aggiungere mai informazioni che non siano nei materiali. Se un dato manca, scrivi «da verificare» e chiedimelo.

Due dettagli non sono decorativi. Il divieto di aggiungere informazioni serve a ridurre le allucinazioni, cioè le affermazioni inventate ma plausibili. La richiesta di segnalare i dati mancanti tiene una persona dentro il processo: è l'approccio human in the loop, che per un editore è una scelta di qualità prima che di prudenza, perché la responsabilità di quello che si pubblica resta della redazione.

Formarsi su questi strumenti, del resto, non è più soltanto un'opportunità: l'AI Act europeo chiede alle organizzazioni che usano sistemi di intelligenza artificiale di garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI a chi li utilizza per loro conto, un obbligo in applicazione dal 2 febbraio 2025.

A chi è rivolto

A editor e redattori, ai responsabili dell'ufficio stampa, a chi si occupa di marketing e comunicazione digitale in editoria e ai social media manager. Non servono competenze tecniche: il lavoro si fa in linguaggio naturale, su strumenti già diffusi in azienda.

Chi è il relatore

Davide Giansoldati è manager e digital strategist, formatore e fondatore di Prompt Architect. Insegna nei master di editoria dell'Università Cattolica e nel MasterBook dello IULM. Per Editrice Bibliografica ha pubblicato «Promuovere e raccontare i libri online» (2020), «E-commerce per editori e librai» (2017) e «Promuovere e raccontare i libri sui social network» (2014), ed è autore del podcast «Promuovere e raccontare i libri».

Date, quote e iscrizioni

Iscriviti al corso sul sito dell'AIE.

Fonti

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