AI Act

Detto anche: Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, Regolamento (UE) 2024/1689, Legge europea sull'IA

Il Regolamento (UE) 2024/1689, la legge europea sull'intelligenza artificiale: classifica i sistemi di IA per livello di rischio e fissa divieti, obblighi e sanzioni per chi li sviluppa e per chi li usa in ambito professionale.

In breve

Che cos'è l'AI Act?

È il Regolamento (UE) 2024/1689, approvato il 13 giugno 2024 e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione il 12 luglio 2024. Stabilisce regole comuni per mettere sul mercato e usare sistemi di intelligenza artificiale nell'Unione. Essendo un regolamento, è direttamente applicabile in ogni Stato membro, senza leggi nazionali di recepimento.

Come funziona l'approccio basato sul rischio?

Il regolamento divide i sistemi per livello di rischio. Alcune pratiche sono vietate, per esempio i sistemi che usano tecniche subliminali o manipolative per distorcere il comportamento delle persone. I sistemi ad alto rischio, come quelli usati per selezionare il personale, devono rispettare requisiti su dati, documentazione, sorveglianza umana e accuratezza. Altri sistemi hanno obblighi di trasparenza: chi parla con un chatbot deve sapere che è un'AI. Un capitolo dedicato riguarda i modelli per finalità generali, cioè i grandi modelli linguistici.

Quando si applica?

Entra in vigore il 1° agosto 2024, ma si applica a tappe: divieti e alfabetizzazione dal 2 febbraio 2025, regole sui modelli per finalità generali dal 2 agosto 2025, gran parte del resto dal 2 agosto 2026, le ultime regole sull'alto rischio dal 2 agosto 2027.

Che cosa cambia per chi usa l'AI in azienda?

Chi usa un sistema di IA in un'attività professionale è un «deployer». Dal 2 febbraio 2025 deve garantire, nella misura del possibile, un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA del personale che usa quei sistemi: conoscere opportunità, rischi e limiti, non solo i comandi.

Esempio pratico

Un'azienda che usa un assistente AI per rispondere ai clienti sul sito è un deployer: deve formare chi lo gestisce e, dal 2 agosto 2026, fare in modo che i clienti sappiano di parlare con un sistema di IA, per esempio scrivendolo nelle istruzioni di sistema dell'assistente.

Differenze con GDPR

Confronto tra AI Act e GDPR
AspettoAI ActGDPR
OggettoSistemi e modelli di intelligenza artificialeTrattamento dei dati personali
LogicaLivelli di rischio del sistema e del suo usoPrincipi e basi giuridiche del trattamento
Chi riguardaFornitori e deployer di sistemi di IATitolari e responsabili del trattamento

Domande frequenti

L'AI Act riguarda anche chi usa ChatGPT in ufficio?

Sì. Chi usa un sistema di IA in un'attività professionale è un deployer e, dal 2 febbraio 2025, deve curare l'alfabetizzazione in materia di IA del personale che lo usa.

Serve una legge italiana perché si applichi?

No. È un regolamento europeo, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri secondo il calendario fissato dall'articolo 113.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2024/1689 (regolamento sull'intelligenza artificiale) (2024)
  2. AI Act in vigore dal 1 agosto 2024 (2024)

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