Mistral Medium 3.5 e Vibe: agenti europei che lavorano da remoto
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Scritto con l'intelligenza artificiale
Mistral presenta Medium 3.5, modello a pesi aperti da 128 miliardi di parametri, e gli agenti remoti di Vibe. Con Forge e Workflows prende forma un'infrastruttura europea per gli agenti: ecco cosa cambia per chi scrive i brief.
Il 22 maggio Mistral AI ha presentato Mistral Medium 3.5 e, insieme, gli agenti remoti di Vibe: sessioni di lavoro che girano nel cloud mentre noi facciamo altro. È l'ultimo tassello di una primavera intensa per l'azienda francese, che a marzo aveva lanciato Forge e ad aprile Workflows. Messi in fila, i tre annunci raccontano una strategia chiara: non solo un modello, ma un'infrastruttura europea per far lavorare gli agenti.
Che cosa c'è dentro Mistral Medium 3.5?
Mistral Medium 3.5 è un modello denso da 128 miliardi di parametri, con una finestra di contesto da 256.000 token. I pesi sono aperti, pubblicati su Hugging Face con una licenza MIT modificata: secondo Mistral il modello può girare in casa propria anche su quattro sole GPU. Per chi lo usa via API il prezzo è di 1,5 dollari per milione di token in ingresso e 7,5 dollari per milione in uscita.
Sui numeri dichiarati dall'azienda: 77,6% su SWE-Bench Verified, il banco di prova sulla correzione di problemi reali nel codice, e 91,4 su τ³-Telecom, un test sulle capacità agentiche. Il modello diventa quello predefinito in Le Chat e sostituisce Devstral 2 in Vibe CLI, l'agente di programmazione di Mistral. È disponibile nei piani Pro, Team ed Enterprise.
Agenti che lavorano mentre siamo altrove
La novità più interessante non è il modello, ma il modo di usarlo. In Vibe le sessioni di programmazione possono ora girare nel cloud, in modo asincrono e in parallelo. Una sessione avviata dal terminale del proprio computer può essere «teletrasportata» in remoto quando si vuole lasciarla andare avanti da sola. Ogni sessione lavora in un ambiente isolato e, alla fine, l'agente può aprire una pull request su GitHub e mandare una notifica. Sono previsti collegamenti con Linear, Jira, Sentry, Slack e Teams.
Anche Le Chat cambia: arriva la modalità Work, pensata per compiti in più passaggi come ricerche da sintetizzare, flussi tra strumenti diversi o il riordino della posta. I connettori sono attivi di base e le chiamate agli strumenti sono visibili. Soprattutto, prima delle azioni delicate Le Chat chiede un'approvazione esplicita, in base ai permessi dell'utente: un esempio concreto di human in the loop.
Forge e Workflows: il resto dell'architettura
Il 17 marzo Mistral aveva presentato Forge, una piattaforma con cui le aziende addestrano modelli propri sui loro dati interni: politiche di conformità, codice, processi operativi. Mistral cita collaborazioni già avviate con ASML, Ericsson, l'Agenzia spaziale europea e Reply. Il 27 aprile è arrivato Workflows, in anteprima pubblica: uno strato di orchestrazione che tiene traccia dello stato a ogni passaggio, riprende da dove si era fermato in caso di errore, conserva un registro completo e permette di inserire un passaggio di approvazione umana con una riga di codice. Gli esempi citati vengono da ASML, CMA CGM e La Banque Postale: sdoganamento delle merci, verifiche KYC sui documenti, smistamento dei ticket di assistenza.
Il quadro è coerente: Forge per avere un modello che conosce l'azienda, Workflows per farlo lavorare in modo affidabile, Vibe e Le Chat per metterlo nelle mani delle persone.
Che cosa cambia per chi progetta prompt
Un agente che lavora per ore senza di noi non si guida con un prompt da chat. Serve un brief completo, scritto prima, perché nessuno sarà lì a correggere la rotta. Le domande da porsi cambiano: che cosa deve consegnare, come capisce di aver finito, quando deve fermarsi e chiedere.
Un esempio di istruzione da provare per una sessione remota:
Obiettivo: aggiorna la libreria di date in tutto il progetto. Vincoli: non modificare i file di configurazione e non toccare le API pubbliche. Prima di aprire la pull request esegui tutti i test; se più di tre falliscono, fermati e scrivi un riepilogo dei problemi invece di procedere. Nella descrizione della pull request elenca ogni file modificato e il motivo.
Che cosa osservare: se l'agente rispetta il criterio di arresto, se il riepilogo è utile a chi lo legge il giorno dopo, quanto spesso servono correzioni. Il consiglio operativo è trattare questi brief come documenti: salvarli, versionarli, migliorarli dopo ogni consegna.
Perché conta che sia europeo
Pesi aperti, esecuzione in casa propria e, con Workflows, nodi di lavoro ospitati dal cliente separati dal piano di controllo di Mistral: per le aziende che devono tenere i dati entro il proprio perimetro sono argomenti concreti. Non rendono superflua la valutazione caso per caso, ma allargano la scelta. Per un Prompt Architect significa poter progettare lo stesso sistema di agenti su modelli diversi, scegliendo quello giusto per ogni passaggio.
Fonti
- Mistral AI, Introducing Forge, 17 marzo 2026
- Mistral AI, Workflows for work that runs the business, 27 aprile 2026
- Mistral AI, Remote agents in Vibe. Powered by Mistral Medium 3.5., 22 maggio 2026