Copilot d'autunno: gruppi, memoria e un assistente con un volto
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Scritto con l'intelligenza artificiale
Con la Fall Release del 23 ottobre Copilot ha Mico, le chat di gruppo fino a 32 persone, la memoria a lungo termine e i connettori a Gmail e Drive. Per ora molte funzioni sono solo negli Stati Uniti. Cosa cambia quando il prompt non è più tutto il contesto.
Il 23 ottobre Microsoft ha presentato la «Copilot Fall Release», l'aggiornamento d'autunno del suo assistente: dodici funzioni nuove che, nelle parole di Mustafa Suleyman, servono a rendere l'AI «più personale, utile e centrata sulle persone». Le novità più visibili sono un personaggio animato, le chat di gruppo e una memoria a lungo termine. Vediamo cosa sono e cosa cambiano per chi lavora con i prompt.
Di quale Copilot parliamo?
Prima una precisazione utile: si tratta del Copilot per tutti, quello di copilot.microsoft.com, delle app per smartphone, di Windows e di Edge. Non di Microsoft 365 Copilot, la versione aziendale integrata in Word, Excel e Teams, che segue un percorso suo.
E una seconda precisazione, importante per chi legge dall'Italia: le funzioni sono attive da subito negli Stati Uniti e arriveranno nel Regno Unito, in Canada e negli altri mercati «nelle prossime settimane». Alcune, come Groups e Mico, per ora sono indicate come disponibili solo negli Stati Uniti.
Le novità principali
- Mico: un personaggio animato e facoltativo che dà un volto a Copilot nelle conversazioni a voce. Ascolta, reagisce e cambia colore in base all'interazione. Il nome è un richiamo a Microsoft Copilot.
- Groups: una conversazione con Copilot condivisa fino a 32 persone, con un link. Copilot riassume la discussione, propone opzioni, conta i voti e divide i compiti.
- Memoria e personalizzazione: si può chiedere a Copilot di ricordare informazioni importanti e ritrovarle nelle conversazioni successive. I ricordi si possono modificare o cancellare in ogni momento.
- Connettori: collegando OneDrive, Outlook, Gmail, Google Drive e Google Calendar, Copilot cerca documenti, email ed eventi in linguaggio naturale, con consenso esplicito prima di accedere ai dati.
- Real talk: uno stile di conversazione che mette in discussione le ipotesi dell'utente, «con garbo». Microsoft scrive che Copilot deve essere empatico ma non accondiscendente.
- Learn Live: un tutor vocale che guida con domande invece di dare subito la risposta.
Completano il quadro Copilot Mode in Edge, che con il permesso dell'utente legge le schede aperte e compie azioni come prenotare un hotel o compilare un modulo, e il comando vocale «Hey Copilot» su Windows 11.
Il prompt non è più tutto il contesto
Fino a ieri il contesto di una conversazione era quello che scrivevamo noi, più i file allegati. Con memoria e connettori una parte del contesto arriva da sola: le preferenze ricordate, le email, i documenti in Drive. È comodo, ma cambia il modo di lavorare.
La memoria, per esempio, è un system prompt personale che si scrive un pezzo alla volta, spesso senza accorgersene. Se Copilot ricorda che preferiamo risposte brevi, le risposte saranno brevi anche quando ci servirebbe un'analisi lunga. Il consiglio operativo è trattare la memoria come una configurazione: decidere cosa deve ricordare, rileggerla ogni tanto e cancellare ciò che non serve più.
Un esempio di prompt per impostarla in modo consapevole:
Ricorda queste preferenze di lavoro: scrivo per un pubblico di manager italiani; preferisco paragrafi brevi e un elenco puntato finale con le azioni; quando ti chiedo un'analisi, segnala sempre le ipotesi che stai facendo. Non ricordare dati di clienti o nomi di progetti.
Groups: il prompt diventa di squadra
Le chat di gruppo pongono una questione nuova: chi scrive le istruzioni quando i partecipanti sono dieci? Senza regole comuni ognuno chiede cose diverse e Copilot prova ad accontentare tutti. Prima che Groups arrivi in Italia conviene preparare un breve «prompt di apertura» condiviso: obiettivo della sessione, formato dei riassunti, chi decide.
È lo stesso principio che vale per un agente AI: più l'assistente agisce da solo, più conta il progetto che sta a monte.
In sintesi
Copilot d'autunno ricorda, collabora e ha un volto. Per chi progetta l'uso dell'AI significa una cosa: il lavoro non è più solo scrivere il prompt giusto, ma decidere che cosa l'assistente deve sapere, che cosa può vedere e con chi lo condivide.
Fonti
- Microsoft, Human-centered AI, 23 ottobre 2025
- Redmond Channel Partner, Microsoft Adds 'Mico' Virtual Assistant to Copilot in Major Fall Update, 23 ottobre 2025
- Pure AI, Microsoft Expands AI Capabilities with Copilot Fall Release, 24 ottobre 2025