Bard parla italiano: i primi prompt alla prova
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Scritto con l'intelligenza artificiale
Dal 13 luglio Bard di Google è disponibile in Italia e in italiano, con PaLM 2 sotto il cofano. Le novità, i limiti delle funzioni solo in inglese e tre prompt messi alla prova.
Da ieri, 13 luglio, Bard è disponibile anche in Italia e capisce l'italiano. Dopo quattro mesi in cui lo abbiamo visto solo da lontano, il chatbot di Google entra nella cassetta degli attrezzi di chi lavora con l'AI generativa, accanto a ChatGPT. Ecco come metterlo alla prova con i prompt di tutti i giorni.
Che cosa è arrivato, e perché solo adesso
Google ha annunciato quella che definisce la più grande espansione di Bard: oltre 40 lingue, tra cui l'italiano, e l'arrivo in Brasile e in tutta Europa. Per usarlo basta un account Google e l'indirizzo bard.google.com.
Il lancio europeo era previsto per giugno, ma è slittato dopo le richieste di chiarimento della Data Protection Commission irlandese, l'autorità che vigila sulla privacy delle grandi aziende tecnologiche con sede in Irlanda. Secondo il Garante irlandese, Google ha introdotto più trasparenza e nuovi controlli per gli utenti e si è impegnata a consegnare un rapporto dopo tre mesi di attività di Bard nell'Unione.
Sotto il cofano c'è PaLM 2, il modello linguistico presentato da Google il 10 maggio alla conferenza I/O. Secondo Google è stato addestrato su più di 100 lingue ed è migliorato nel ragionamento, nella matematica e nella programmazione. Per noi italiani è il dettaglio più interessante: non un modello pensato in inglese e poi tradotto, ma uno addestrato fin dall'inizio su molte lingue.
Le novità che contano per chi scrive prompt
Insieme alle nuove lingue sono arrivate alcune funzioni pratiche:
- ascolto delle risposte: un pulsante legge ad alta voce il testo, utile per controllare il ritmo di una mail o di uno script;
- conversazioni fissate e rinominate: le chat si possono appuntare e ritrovare, un primo passo verso un archivio di lavoro;
- condivisione: una risposta si può condividere con un link o esportare in Google Documenti e in una bozza di Gmail;
- esportazione del codice Python verso Colab e Replit.
Due funzioni, per ora, restano solo in inglese: la scelta del tono e dello stile della risposta (semplice, lunga, breve, professionale o informale) e i prompt con immagini tramite Google Lens. In italiano, quindi, tono e lunghezza vanno chiesti a parole, dentro il prompt. Ed è proprio qui che si vede la differenza tra chi improvvisa e chi progetta.
Tre prompt per metterlo alla prova
Conviene usare lo stesso schema che si usa con ChatGPT: ruolo, contesto, compito, formato.
Sei un consulente di comunicazione per piccole imprese italiane. Il mio cliente è un panificio di Bergamo che apre un secondo punto vendita. Scrivi tre proposte di post per la pagina Facebook, massimo 60 parole ciascuna, tono caldo e informale, con una sola emoji per post.
Le indicazioni su lunghezza e tono non sono un dettaglio: senza di esse qualsiasi modello tende a dilungarsi e a proporre testi generici. Provate a togliere l'ultima riga del prompt e confrontate le due risposte.
Il secondo prompt può chiedere di riassumere in cinque punti un testo incollato: il riassunto va sempre confrontato con l'originale, perché come ogni modello linguistico Bard può aggiungere dettagli che non c'erano. È il fenomeno delle allucinazioni, e nessuna lingua ne è immune.
Il terzo prompt può riguardare un'informazione recente. Bard può attingere a informazioni dal web, e questo è un vantaggio rispetto alla versione gratuita di ChatGPT, ferma ai dati di addestramento; ma ogni dato va verificato alla fonte: velocità e affidabilità non sono la stessa cosa.
Un consiglio operativo: un prompt, due modelli
Con Bard in italiano abbiamo finalmente due assistenti generalisti da confrontare nella nostra lingua. Il consiglio è semplice: per i compiti ricorrenti (post, riassunti, mail tipo) scrivete il prompt una volta, salvatelo e provatelo su entrambi gli strumenti. Annotate dove ciascuno funziona meglio e quali istruzioni servono per ottenere lo stesso risultato.
È il lavoro del Prompt Architect: non affezionarsi a uno strumento, ma costruire prompt abbastanza chiari da funzionare su modelli diversi, e sapere quale usare per quale passaggio. Bard è etichettato da Google come esperimento e cambierà in fretta: un buon sistema di prompt sopravvive anche ai cambi di strumento.
Fonti
- Google, Bard's latest update: more features, languages and countries, 13 luglio 2023
- Google, Introducing PaLM 2, 10 maggio 2023
- TechXplore (AFP), Google launches ChatGPT rival Bard in EU, Brazil, 13 luglio 2023
- TuttoAndroid, Google Bard arriva in Italia: ecco cosa può fare e come usarlo, 13 luglio 2023