Researcher, Analyst e agenti: la nuova stagione di Microsoft 365 Copilot

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Scritto con l'intelligenza artificiale

Microsoft porta in Copilot gli agenti Researcher e Analyst, l'Agent Store e Copilot Notebooks, e con il Work Trend Index 2025 descrive la «Frontier Firm». Il prompt diventa un incarico da progettare.

Il 23 aprile Microsoft ha presentato la «Wave 2 spring release» di Microsoft 365 Copilot e, lo stesso giorno, il Work Trend Index 2025. I due annunci vanno letti insieme: il primo porta in Word, Teams e Outlook agenti che ragionano su compiti lunghi, il secondo spiega come Microsoft immagina l'azienda che li userà.

Dietro i nomi dei prodotti c'è un cambio di ruolo per chi lavora con l'AI: da utente di un assistente a responsabile di una squadra di agenti.

Che cosa arriva in Copilot?

Le novità principali sono quattro.

Si aggiungono una ricerca aziendale (Copilot Search) collegata anche a ServiceNow, Google Drive e Confluence, una memoria che impara preferenze e istruzioni personalizzate, e la generazione di immagini con GPT-4o. Researcher e Analyst partono dal programma Frontier, riservato a chi vuole provare le novità in anteprima; il resto arriva in generale da fine maggio.

Che cos'è una Frontier Firm?

Il Work Trend Index 2025 si basa su un sondaggio a 31.000 lavoratori in 31 paesi, condotto tra febbraio e marzo, più i dati di utilizzo di Microsoft 365 e quelli sulle assunzioni di LinkedIn. La tesi è che stia nascendo un nuovo tipo di azienda, la «Frontier Firm», costruita su tre elementi: intelligenza disponibile su richiesta, squadre miste di persone e agenti, e un ruolo nuovo per tutti, quello di «agent boss», chi dirige gli agenti.

Alcuni numeri del rapporto:

Il percorso è descritto in tre fasi: l'AI come assistente che toglie lavoro ripetitivo; gli agenti come colleghi che svolgono compiti precisi sotto la guida di una persona; infine le persone che fissano la direzione mentre gli agenti eseguono interi processi, con l'intervento umano sulle eccezioni. Le fasi, avverte Microsoft, convivranno nella stessa azienda.

Dall'assistente alla squadra: cosa cambia per chi scrive i prompt

Con un assistente il prompt è una domanda. Con un agente AI il prompt diventa un incarico: obiettivo, perimetro, fonti ammesse, formato del risultato, criteri per dire che il lavoro è finito. È la differenza tra chiedere un'informazione a un collega e affidargli un progetto.

Un esempio di incarico per Researcher, quando arriverà:

Obiettivo: preparare una nota di due pagine sui concorrenti diretti nel mercato X in Italia. Usa solo i documenti della cartella «Analisi mercato 2025» e fonti web pubblicate dopo gennaio 2024. Per ogni affermazione indica la fonte. Se due fonti sono in contrasto, riportale entrambe. Chiudi con tre domande aperte che un responsabile commerciale dovrebbe approfondire.

Notate che metà del testo non dice cosa fare, ma come controllare il risultato. È lì che si gioca la qualità di un agente.

Il ruolo di «agent boss» va progettato

Dire che ognuno diventerà responsabile di agenti è facile. Farlo bene richiede scelte che non possono restare al singolo: quali agenti approvare nello store aziendale, quali dati possono vedere, chi verifica i risultati prima che arrivino a un cliente. Qui entra la figura del Chief AI Officer, o comunque di chi governa l'AI in azienda.

Un consiglio operativo per chi sta valutando Copilot: prima di aprire l'Agent Store a tutti, scegliete due o tre processi ripetitivi, scrivete per ciascuno un incarico modello come quello sopra e collaudatelo con un piccolo gruppo. Gli incarichi che funzionano diventano patrimonio comune; quelli che non funzionano insegnano dove serve una persona nel ciclo.

La nuova stagione di Copilot sposta il lavoro dal prompt al processo. Chi oggi impara a scrivere incarichi chiari, verificabili e riutilizzabili sarà pronto quando gli agenti saranno davvero nelle mani di tutti.

Fonti

#Microsoft Copilot