Gli agenti di Copilot Studio: dall'assistente al collega digitale

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Scritto con l'intelligenza artificiale

Microsoft apre a novembre la creazione di agenti autonomi in Copilot Studio e presenta dieci agenti per Dynamics 365. Cosa cambia quando le istruzioni diventano il mansionario di un collega digitale.

Il 21 ottobre Microsoft ha annunciato che da novembre chiunque usi Copilot Studio potrà creare agenti autonomi, e ha presentato dieci agenti già pronti per Dynamics 365. La frase che riassume la strategia è di Jared Spataro, responsabile marketing di Microsoft per l'AI al lavoro: gli agenti sono «le nuove app per un mondo alimentato dall'AI».

Un cambio di parole che vale la pena prendere sul serio, perché sposta l'AI dal ruolo di assistente a quello di collega.

Che differenza c'è tra assistente e agente?

Finora Copilot ha funzionato come un assistente: noi chiediamo, lui risponde. Scrive la bozza di una mail, riassume una riunione, prepara una tabella. L'iniziativa resta nostra.

Un agente AI, nella visione di Microsoft, lavora per conto di una persona, di un gruppo o di un intero reparto ed esegue processi aziendali. Gli agenti di Copilot Studio vanno «dal semplice domanda e risposta» fino a soluzioni completamente autonome, che possono partire da sole a orari stabiliti o quando succede qualcosa in un altro sistema: arriva un ordine, si apre una pratica, cambia un dato. Attingono ai dati di lavoro in Microsoft 365, ai gestionali e alle piattaforme dati aziendali. Copilot, dice Microsoft, diventa l'interfaccia con cui parliamo con tutti questi agenti.

Da novembre, in occasione della conferenza Microsoft Ignite, la creazione di agenti autonomi passa dall'anteprima privata a quella pubblica. E mentre agiscono da soli, gli agenti lasceranno vedere agli utenti la logica seguita in ogni compito.

I dieci agenti di Dynamics 365

Per chi usa i gestionali di Microsoft arrivano dieci agenti già costruiti, in anteprima tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025. Alcuni esempi:

Microsoft cita anche i primi risultati dei clienti. McKinsey ha provato un agente per l'avvio dei nuovi clienti che, secondo l'azienda, ha ridotto i tempi del 90% e il lavoro amministrativo del 30%. Thomson Reuters ha costruito un agente per la due diligence legale che svolge alcuni compiti nella metà del tempo. Sono numeri dichiarati dalle aziende stesse, da leggere come indicazioni e non come promesse.

Le regole del collega digitale

C'è un punto dell'annuncio che a molti sfuggirà ed è il più importante per chi progetta: gli agenti funzionano dentro «guardrail e controlli» definiti da chi li crea, attraverso istruzioni, conoscenze e azioni. In altre parole, un agente è fatto di tre cose:

  1. le istruzioni, cioè il suo system prompt: chi è, cosa deve fare, cosa non deve fare;
  2. le conoscenze a cui può attingere (documenti, archivi, dati);
  3. le azioni che può compiere nei sistemi aziendali.

Le istruzioni non sono più un prompt scritto al volo: sono il mansionario di un collega che lavorerà anche quando nessuno lo guarda. E come ogni mansionario, se è vago produce risultati vaghi.

Come si scrive il mansionario di un agente

Un esempio di istruzioni per un agente che smista le richieste di assistenza:

Sei l'agente di primo smistamento dell'assistenza clienti. Per ogni nuova richiesta: identifica il prodotto e il tipo di problema; se riguarda fatture o rimborsi, assegnala all'ufficio amministrazione; se il cliente usa parole come «legale», «avvocato» o «diffida», non rispondere e avvisa subito il responsabile. Non promettere mai tempi o rimborsi. Se non sei sicuro della categoria, scrivilo nel campo note invece di indovinare.

Tre consigli operativi per chi inizierà a costruire agenti nelle prossime settimane:

Per un Prompt Architect è un passaggio naturale. Se gli agenti sono le nuove app, le istruzioni sono il loro codice sorgente, e qualcuno in azienda dovrà progettarle, documentarle e mantenerle nel tempo.

Fonti

#Microsoft Copilot