Copilot Cowork e Claude dentro Copilot: Microsoft apre ad altri modelli

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Scritto con l'intelligenza artificiale

Microsoft porta in Copilot la tecnologia di Claude Cowork e mette Claude nella chat principale. Che cosa fa Copilot Cowork e come si scrive un incarico per un agente invece di una domanda.

Il 9 marzo Microsoft ha presentato la terza ondata di Microsoft 365 Copilot, e la novità che fa più rumore porta un nome che non è di Redmond. Si chiama Copilot Cowork ed è costruita, dice Microsoft, con «la tecnologia che alimenta Claude Cowork», l'agente di Anthropic. Nello stesso annuncio Claude entra anche nella chat principale di Copilot, accanto ai modelli di OpenAI.

Che cos'è Copilot Cowork

Finora Copilot rispondeva: una domanda, una risposta, al massimo un documento. Cowork cambia il verbo. Secondo Charles Lamanna, che in Microsoft guida Copilot e gli agenti, l'idea è «delegare il lavoro»: si descrive il risultato che si vuole ottenere e Cowork lo trasforma in un piano, che poi porta avanti in background tra Outlook, Teams, Excel e il resto di Microsoft 365.

Il piano ha dei punti di controllo: si può confermare l'avanzamento, cambiare strada o mettere in pausa. Quando qualcosa non è chiaro, Cowork chiede. E le azioni che propone (spostare una riunione, inviare una mail) vanno approvate prima di essere applicate. Jared Spataro, responsabile del marketing per l'AI al lavoro, scrive che i compiti possono durare «minuti o ore».

Gli esempi di Microsoft sono molto concreti:

Per ora Cowork è in anteprima di ricerca presso un gruppo ristretto di clienti; Microsoft annuncia l'apertura più ampia attraverso il programma Frontier, il canale di accesso anticipato, entro fine marzo.

Microsoft apre davvero ad altri modelli?

Non è la prima volta. Già il 24 settembre 2025 Microsoft aveva aggiunto Claude Sonnet 4 e Claude Opus 4.1 a Copilot, ma solo in due punti: l'agente Researcher e Copilot Studio, lo strumento per costruire agenti. La novità di questa settimana è il secondo passo: Claude arriva nella chat di tutti i giorni (sempre tramite Frontier) e diventa il motore di una funzione di punta.

La formula scelta da Microsoft è netta: «il tuo lavoro non è limitato da una sola marca di modelli». Copilot, dice l'azienda, sceglie il modello giusto per il compito, chiunque lo abbia costruito. Nello stesso annuncio arrivano anche Agent 365, il pannello per controllare e governare gli agenti in azienda, che sarà disponibile dal 1° maggio a 15 dollari per utente al mese, e Microsoft 365 E7, il pacchetto che dal 1° maggio unirà Copilot, Agent 365 e sicurezza a 99 dollari per utente al mese (prezzo di listino).

Che cosa cambia per chi progetta con i prompt

Un agente AI come Cowork sposta il lavoro dal singolo prompt alla consegna di un incarico. E un incarico si scrive in modo diverso da una domanda. Servono quattro elementi che in chat spesso mancano:

  1. il risultato atteso, descritto come prodotto finito (quali file, in che formato, per chi);
  2. le fonti ammesse: quali cartelle, quali conversazioni, quali siti;
  3. i vincoli: cosa non toccare, che cosa richiede sempre una conferma;
  4. i punti di controllo: dove fermarsi e chiedere.

Un esempio di incarico da provare, quando Cowork sarà disponibile:

Prepara il materiale per l'incontro di giovedì con il cliente Rossi Srl. Usa solo le mail e i file della cartella «Clienti/Rossi» degli ultimi tre mesi. Voglio: un briefing di una pagina, cinque slide sullo stato del progetto, una bozza di mail di riepilogo. Prima di creare le slide mostrami lo schema e aspetta il mio via. Non inviare nessuna mail e non modificare il calendario.

Che cosa osservare: se il piano proposto rispetta i vincoli, se le fonti citate sono davvero quelle indicate, dove l'agente si ferma a chiedere.

Il controllo resta progettato, non improvvisato

Microsoft insiste sulla sicurezza: Cowork lavora dentro i permessi, le identità e le regole di conformità di Microsoft 365, in un ambiente cloud isolato, e le azioni restano verificabili. È una buona base, ma non sostituisce le scelte di chi organizza il lavoro. Decidere quali azioni l'agente può fare da solo e quali richiedono un sì è esattamente il principio dello human-in-the-loop: va deciso prima, per tipo di compito, non caso per caso.

C'è poi una conseguenza meno visibile. Se Copilot sceglie da sé il modello, lo stesso incarico potrebbe essere eseguito da motori diversi nel tempo. Per questo conviene scrivere istruzioni che non dipendano dalle abitudini di un modello: risultato, fonti, vincoli e formato espliciti. È il lavoro del Prompt Architect: progettare incarichi che reggono anche quando cambia il motore sotto il cofano.

Fonti

#Microsoft Copilot