Intelligenza artificiale e deep research: il corso AIE per marketing e vendite in casa editrice

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Scritto con l'intelligenza artificiale

Martedì 21 aprile, su Zoom, l'Associazione Italiana Editori dedica una mattinata alla deep research per il marketing e l'area commerciale delle case editrici: strumenti, limiti e criticità. Relatore Davide Giansoldati, fondatore di Prompt Architect. Iscrizioni fino al 16 aprile.

Una ricerca di mercato che un tempo richiedeva giorni di lavoro oggi arriva in pochi minuti sotto forma di report ordinato, con fonti e link. Il punto non è più trovare i dati, ma capire se ci si può fidare di quello che si legge. È la domanda al centro del corso che l'Associazione Italiana Editori propone martedì 21 aprile su Zoom, tenuto da Davide Giansoldati, fondatore di Prompt Architect. Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 16 aprile.

Che cos'è la deep research?

È una modalità di ricerca in cui l'AI non risponde subito ma lavora per qualche minuto: scompone la domanda in un piano, cerca sul web, apre decine di pagine, confronta le informazioni e restituisce un documento con le fonti citate. Google l'ha introdotta in Gemini a dicembre 2024 descrivendola come un assistente che «naviga il web come fai tu»; funzioni analoghe sono poi arrivate in ChatGPT, in Perplexity e in Microsoft Copilot.

Nella presentazione del corso l'AIE la sintetizza così: la deep research «consente di trovare, raccogliere e organizzare rapidamente microdati provenienti da centinaia di fonti web». Per chi lavora nel marketing editoriale sono i dati di sempre: che cosa pubblica la concorrenza, come si muove un genere, quali temi stanno crescendo, chi sono i lettori di una collana.

Perché il controllo umano resta decisivo?

Perché la velocità sposta il problema, non lo risolve. Un modello linguistico che recupera pagine dal web mentre risponde, con un meccanismo vicino alla RAG, dipende dalla qualità di ciò che trova: un blog senza firma vale quanto un rapporto di settore, se nessuno fa la differenza. E resta il rischio di allucinazione, cioè di affermazioni presentate con sicurezza ma false, che in un report lungo e ben impaginato sono più difficili da notare che in una risposta breve.

La pagina del corso è esplicita su questo: «un controllo umano diventa condizione necessaria per evitare errori strategici». Tradotto in pratica, significa trattare il report dell'AI come la prima bozza di un analista junior, non come un documento finito: si risale sempre alle fonti dei numeri che finiranno in una presentazione o in un piano editoriale.

Un modo per allenarsi, da provare anche prima del corso:

Sei un analista editoriale. Raccogli i titoli di saggistica divulgativa pubblicati in Italia negli ultimi 12 mesi su [tema]. Per ogni titolo indica editore, data di pubblicazione, prezzo di copertina e fonte con link. Separa i dati verificati su una fonte primaria (sito dell'editore, catalogo, dato ufficiale) da quelli trovati su fonti secondarie. Elenca a parte le informazioni che non hai potuto verificare.

Chiedere al modello di dichiarare che cosa non ha verificato non elimina gli errori, ma rende visibile il punto in cui serve l'occhio di una persona.

Che cosa si impara?

Il programma unisce metodo e strumenti:

A chi è rivolto e chi insegna

A chi in casa editrice si occupa di marketing, vendite e digitale e vuole usare questi strumenti per ricerche di mercato, analisi della concorrenza e supporto all'attività commerciale. Il coordinamento è di Cristina Mussinelli, responsabile editoria digitale dell'AIE.

Davide Giansoldati è manager e digital strategist, speaker, autore e formatore, fondatore di Prompt Architect. Insegna nei master Professione editoria cartacea e digitale e Booktelling dell'Università Cattolica e nel MasterBook dello IULM, dove tiene lezioni su Social media per l'editoria. Ha creato il primo sito web nel 1996, il primo e-commerce nel 2003, il primo profilo social nel 2007. Per Editrice Bibliografica ha pubblicato «Promuovere e raccontare i libri online» (2020), «E-commerce per editori e librai» (2017) e «Promuovere e raccontare i libri sui social network» (2014), ed è autore del podcast «Promuovere e raccontare i libri».

Date, quote e iscrizioni

Iscriviti al corso sul sito dell'AIE.

Fonti

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