Architetti di Pensiero: costruire una città generativa con i prompt (incontro online gratuito)

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Scritto con l'intelligenza artificiale

Venerdì 2 ottobre, online e gratis, Unicornucopia propone un incontro su come progettare l'uso dell'AI come una città: prompt, conoscenze, flussi di lavoro e persone, per costruire organizzazioni resilienti.

Che cosa succede se smettiamo di pensare ai prompt come a singole domande da fare all'AI e iniziamo a pensarli come edifici di una città? È la domanda da cui parte «Architetti di Pensiero: costruire una città generativa con i prompt», l'incontro online e gratuito che Unicornucopia propone venerdì 2 ottobre, dalle 11 alle 12:30. Il sottotitolo dice l'obiettivo: unire persone, relazioni e tecnologie per costruire organizzazioni resilienti.

Perché parlare di città?

Una città non è una somma di case. Funziona perché ci sono strade che collegano, quartieri con una vocazione, regole condivise, servizi che tutti possono usare, e persone che la abitano e la cambiano nel tempo. Se una sola casa è bellissima ma isolata, la città non migliora.

Con l'intelligenza artificiale in azienda succede spesso il contrario. Ognuno ha il suo prompt preferito, salvato in un documento personale o ricordato a memoria. Funziona bene finché lo usa chi l'ha scritto, poi si perde. I risultati cambiano da persona a persona e il lavoro non si somma.

Che cosa vuol dire «città generativa»?

Vuol dire progettare l'uso dell'AI come si progetta una città, con un piano d'insieme:

È il modo di lavorare del prompt architect: non chi scrive il prompt perfetto, ma chi progetta l'insieme in cui i prompt, le persone e gli strumenti lavorano bene insieme e durano nel tempo.

Che cosa c'entrano le relazioni?

Molto, ed è la parte che di solito si dimentica. Un'organizzazione resiste ai cambiamenti quando le persone si fidano l'una dell'altra, condividono quello che sanno e sanno lavorare in squadra. L'AI può rafforzare queste relazioni, per esempio rendendo disponibile a tutti il sapere di pochi, o indebolirle, se ognuno si chiude con il proprio assistente.

Per questo l'incontro mette insieme tre parole che raramente stanno nella stessa frase: persone, relazioni e tecnologie. In una città generativa l'AI diventa un compagno di squadra con un ruolo chiaro, non uno strumento che ciascuno usa per conto suo.

A chi è rivolto?

A chi in azienda si occupa di persone, organizzazione, formazione e innovazione, e a chi sta cercando un modo per far passare l'AI dall'uso individuale a un uso condiviso e progettato. Non servono competenze tecniche: serve la voglia di guardare il proprio lavoro dall'alto, come farebbe un architetto davanti alla pianta di una città.

Che cosa portarsi a casa?

Un modo diverso di guardare all'AI nel proprio lavoro: non una collezione di trucchi, ma una pianta da disegnare. Quali compiti meritano un «edificio» stabile, quali conoscenze vanno organizzate in un quartiere condiviso, quali passaggi vanno collegati tra loro e dove deve restare la decisione delle persone. Sono le domande da cui parte qualsiasi progetto di AI che voglia durare più di qualche settimana.

Come partecipare

Iscriviti gratuitamente su Eventbrite. Per informazioni: ciao@unicornucopia.it.

Fonti

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